giovedì 29 marzo 2018

SINTOMO "FEBBRE": BENE O MALE?

Oggi volevo condividere con voi alcuni pensieri riguardo il sintomo "febbre". Ho letto ieri un articolo molto interessante pubblicato sul World Journal of Clinical Peadiatrics che tratta l' argomento su come trattare il sintomo febbre da parte dei pediatri. La maggior parte dei genitori sono veramente allarmati al riscontro casuale di febbre o in associazione con altre patologie nei loro figli. In realtà però è cosi?
L' articolo descrive con molta accuratezza che attualmente ci sono evidenti contraddizioni tra la pratica clinica quotidiana e le evidenze scientifiche.
Insomma le evidenze scientifiche hanno da tempo dimostrato che il sintomo febbre può essere una risposta favorevole dell' organismo di fronte un agente patogeno. Essa aumenta la risposta immunitaria incrementando la produzione di sostanze come l' interleukina-1, le cellule T-helper, la sintesi delle immunoglobuline e molte altre che aiutano l' organismo malato a combattere i fattori patogeni. Inoltre uno studio giapponese ha dimostrato che continuando a somministrare antipiretici per abbassare la febbre, si induce al peggiorameno della patologia sottostante. 
D' altro canto, in uno studio effettuato da me c/o l' Academia Internazionale dell' Omeopatia Classica abbiamo dimostrato l' influenza sfavorevole del tempo trascorso senza alcun episodio di febbre sul livello di salute dei bambini inclusi nello studio.Clicca qui per leggere lo studio.
Nella nostra popolazione di studio è stato riscontrato che per ogni mese che passa senza episodio febbrile  il peggioramento del livello di salute del bambino aumenta di 4 volte. Per cui qs nostra osservazione è in accordo con le osservazioni descritte nell' articolo pubblicato. In ogni caso, la presenza nell' anamnesi clinica omeopatica di episodi di febbre vanno valutati con precisione perchè forniscono informazioni importanti del livello di salute di una persona. Di questo e altri argomenti interessanti potete scoprire nel mio libro già pubblicato.
In conclusione io consiglierei nessun allarmismo di fronte il sintomo febbre di per sè. Sarà il vostro medico che valuterà la condizione clinica del soggetto in esame.


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