mercoledì 5 settembre 2018

LA TEORIA DELLE ALTE DILUIZIONI E OMEOPATIA


Le radiadiazioni elettromagnetiche sono le forme per la comunicazione base presenti nella natura. I segnali elettromagnetici costituiscono e costituiranno la lingua di comunicazione tra gli atomi e le molecolee sono i mezzi attraverso i quali gli organismi viventi ricevono informazioni dall- ambiente esterno (per es. La luce solare, le onde cosmiche ed altro ancora). Non ci sono dubbi che esiste una comunicazione intercellulare tra i vari tessuti , organi, dispositivi e sistemi mediante segnali elettromagnetici i quali contribuiscono al mantenimento dei processi omeostatici.
D' altro canto, considerando i problemi di salute come quelli di neoplasie, delle malattie degenerative, malattie autoimmunitarie, endocrino/metaboliche, e neuropsichiatriche non possono essere spiegate soltanto dalle modificazioni specifiche dei geni/molecole. Spesso, sottili e meno importanti alterazioni della predisposizione genica per una malattia la quale a sua volta reagisce con una molteplicità di fattori esterni ambientali, rimane in quello che determina il rischio finale per lo sviluppo di una malattia e della sua sintomatologia. Di conseguenza il riconoscimento dell’ organizzazione dei vari sistemi i quali regolano queste inter-reazioni è necessario per poter trattare queste malattie correttamente, e definire la natura dei processi patologici ai loro livelli più alti di organizzazione, il quale si rende progressivamente difficile usando il convenzionale paradigma molecolare.
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venerdì 8 giugno 2018

CLINIMETRIA OMEOPATICA. IL PILASTRO DELL` APPROCCIO OMEOPATICO


Tantissimi amici mi chiedono di spiegare in che cosa consiste ed a che cosa si differenzia dalla medicina tradizionale l' anamnesi omeopatica. Fermo restando che una scienza resta difficile spiegare in tutti i suoi particolari sul web vi farò una piccola introduzione riguardo l' innovazione recente incorporata nell' anamnesi omeopatica. Questa riguarda la CLINIMETRIA. Ecco, la clinimetria omeopatica costituisce il pilastro della cosidetta semeiotica omeopatica e di conseguenza dell' anamnesi omeopatica. Questa differenzia l' Omeopatia dalla medicina tradizionale perchè mentre in quest' ultima la raccolta dei sintomi si avvale per etichettare o denominare (mettere una diagnosi) una malattia e di conseguenza impostare una terapia contro questa, mentre in omeopatia tutti i sintomi del paziente vengono raccolti e categorizzati quantificandoli tramite la clinimetria per curare un intero organismo. I sintomi clinimetrati (termine non del tutto appropriato ma usato in questo contesto per semplificare il concetto per il pubblico) non sempre hanno lo stesso peso specifico per la prescrizione di un rimedio omeopatico e vanno valutati (misurati, quantificati) per ogni organismo anche se il rimedio potrebbe essere lo stesso. I sintomi valuati in questo modo provengono dal livello psichico-emotivo, somatico, e mentale.

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giovedì 19 aprile 2018

L' OMEOPATIA FUNZIONA?

Ritorniamo alla solita domanda dei media : L' OMEOPATIA FUNZIONA?
Ebbene, io non vorrei di nuovo partire con dimostrazioni e molto altro. Intanto per chiarire le idee a quelli che sono diffidenti ( perchè non sono veramente informati...) ho pubblicato il mio libro in cui troveranno tutte le risposte in merito.



Oggi però stavo leggendo questo articolo molto interessante e lo volevo condividere con voi.  Clicca qui per leggerlo

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giovedì 29 marzo 2018

SINTOMO "FEBBRE": BENE O MALE?

Oggi volevo condividere con voi alcuni pensieri riguardo il sintomo "febbre". Ho letto ieri un articolo molto interessante pubblicato sul World Journal of Clinical Peadiatrics che tratta l' argomento su come trattare il sintomo febbre da parte dei pediatri. La maggior parte dei genitori sono veramente allarmati al riscontro casuale di febbre o in associazione con altre patologie nei loro figli. In realtà però è cosi?
L' articolo descrive con molta accuratezza che attualmente ci sono evidenti contraddizioni tra la pratica clinica quotidiana e le evidenze scientifiche.
Insomma le evidenze scientifiche hanno da tempo dimostrato che il sintomo febbre può essere una risposta favorevole dell' organismo di fronte un agente patogeno. Essa aumenta la risposta immunitaria incrementando la produzione di sostanze come l' interleukina-1, le cellule T-helper, la sintesi delle immunoglobuline e molte altre che aiutano l' organismo malato a combattere i fattori patogeni. Inoltre uno studio giapponese ha dimostrato che continuando a somministrare antipiretici per abbassare la febbre, si induce al peggiorameno della patologia sottostante. 
D' altro canto, in uno studio effettuato da me c/o l' Academia Internazionale dell' Omeopatia Classica abbiamo dimostrato l' influenza sfavorevole del tempo trascorso senza alcun episodio di febbre sul livello di salute dei bambini inclusi nello studio.Clicca qui per leggere lo studio.
Nella nostra popolazione di studio è stato riscontrato che per ogni mese che passa senza episodio febbrile  il peggioramento del livello di salute del bambino aumenta di 4 volte. Per cui qs nostra osservazione è in accordo con le osservazioni descritte nell' articolo pubblicato. In ogni caso, la presenza nell' anamnesi clinica omeopatica di episodi di febbre vanno valutati con precisione perchè forniscono informazioni importanti del livello di salute di una persona. Di questo e altri argomenti interessanti potete scoprire nel mio libro già pubblicato.
In conclusione io consiglierei nessun allarmismo di fronte il sintomo febbre di per sè. Sarà il vostro medico che valuterà la condizione clinica del soggetto in esame.


domenica 12 novembre 2017

IL MIO LIBRO è GIA STATO PUBBLICATO IN VERSIONE DIGITALE E CARTACEA

Carissimi amici vi informo che il mio libro in versione digitale e cartacea è stato pubblicato!
Questo libro integra tutte le ultime innovazioni dalla bibliografia internazionale ed insieme alla mia lunga pratica clinica omeopatica risponde alle domande dei pazienti riguardo l' azione della terapia omeopatica e la prognosi omeopatica delle loro patologie. In questo libro inoltre, troverete i dettagli del mio sistema omeopatico MediOmeopatiaComin. E un libro utile sia per i pazienti che seguono già un percorso terapeutico omeopatico che per quelli che vorrebbero scoprire la medicina omeopatica e magari seguire lo stesso percorso.
Se vuoi acquistare il libro in versione digitale ed APPROFITTARNE dello sconto vai nel link https://sellky.com/a/QL
Lo stesso puoi fare anche attraverso ebook service 
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La parte cartacea è stata pubblicata dalla Tipografia Faentina Edizioni oppure lo potresti ordinare alla Feltrinelli.
Lo puoi anche trovare alla c/o libreria universitaria



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visita anche il mio sito : omeopatiacomin-faenza.it

martedì 7 novembre 2017

DEPRESSIONE DOPO IL PARTO

Molti studi hanno identificato tre condizioni psychiatriche dopo il parto e queste sono: la postpartum blues (instabilita di umore dopo il parto), la depressione postpartum, e la psicosi postpartum. La prima condizione di solito si rispolve spontaneamente nelle prime settimane dopo il parto senza alcun trattamento particolare. Si riscontra nel 39-85% delle puerpere donne. La depressione post partum invece include disturbi di sonno , cambiamenti dell` umore, modificazione dell` appetito, paura di far male al bambino, estrema preoccupazione per il bambino, tristezza profonda, pianto eccessivo, difficolta di concentrazione, disconnessioni della memoria, perdita della volontà per le attività giornaliere, pensieri di morte ricorrenti  i quali talvolta includono ideazioni di suicidio. Questa situazione si riscontra in un 10-15% delle nuove madri. La psicosi postpartum invece e una rara ma severa condizione ed e la manifestazione bipolare e compare circa dal 2o giorno fino 1 mese dopo il parto. e coincide con l` alterazione dei livelli ormonali dopo il parto.
Vorrei inoltre segnalare che il livello di salute della donna costituisce uno dei fattori importanti per lo sviluppo di tali patologie.


Vi allego un articolo recente in cui il trattamento omeopatico può essere risolutivo in patologie simili.
Vi rammento inoltre che per tutte le alterazioni che riguardano il sistema PNEI, di cui abbiamo parlato ripetutamente sia durante i miei eventi che su miei articoli pubblicati, il trattamento omeopatico è un approccio efficace e risolutivo. 



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lunedì 16 ottobre 2017

RICERCA IN OMEOPATIA E LE DISCUSSIONI DISINFORMATIVE NEI MEDIA



Oggi scrivo alcune brevi riflessioni riguardo l' efficacia del trattamento omeopatico. Preso spunto da alcune trasmissioni televisive ed alcuni scritti ovviamente non corretti. Vorrei ribadire ancora un altra volta che io come medico omeopata clinico formato e con pratica clinica più che ventennale, che IL TRATTAMENTO OMEOPATICO non è placebo come sostengono alcuni colleghi della medicina tradizionale (soprattutto perchè non la conoscono! e non l' hanno mai esercitata!). Dall' altro canto, per mio conto dal punto di vista clinico il modo di fare ricerca clinica in omeopatia con i concetti e la metodologia della medicina tradizionale è completamente erroneo (leggi qs articolo è molto importante). 
In ogni caso, poichè  si sentono tante voci, senza mai un confronto diretto tra gli scienziati o professori che si occupano di ricerca da ambedue le parti cioè la medicina tradizionale e la medicina omeopatica sarebbe oppurtuno prima di pronunciarsi essere almeno cauti. 
Un altra mia osservazione: si confonde, non so perchè, l' omeopatia con l' omotossicologia che sono approcci terapeutici differenti (forse per creare ancora ulteriore confusione!).
In ogni caso, poichè l' argomento è molto lungo, per approfondirlo qui vorrei inserire solo alcuni pensieri da medico clinico omeopata.

1. in merito della ricerca clinica in omeopatia e il suo confronto con la medicina tradizionale bisogna specificare che gli approcci sono del tutto differenti (uno è nosologico e l' altro farmacologico) anche se tutti i due hanno come obiettivo  finale la terapia del paziente. Per cui non possono essere confrontati come metodologia perchè il punto di partenza per la cura del paziente è totalmente diverso. Inoltre vorrei specificare che dal punto di vista clinico la medicina tradizionale ha come obiettivo di curare il pz con una determinata malattia (etichetta nosologica) e non l' individuo nella sua integrità come organismo inscindibile (che comprende eventualmente anche quella determinata malattia, trattamento olistico, globale) come fa l' omeopatia. Per cui sia chiaro che curare la malattia di Paolo, Giovanni , Maria ecc è diverso dal curare Paolo (come essere differente nella sua integrità) o Giovanni, o la Maria che hanno quella stessa malattia. Cioè l' omeopatia tratta l' individuo sofferente nella sua integrità psico-fisica e mentale e non solo la malattia come etichetta nosologica.
2. Un altro punto che vorrei presentare è che tutti gli studi negativi presentati, testando l' efficacia dell' omeopatia, erano eseguiti da professionisti (talvolta non medici) che cmq non erano omeopati!!! Allora uno si domanda come un professionista che non ha la specializzazione in un determinato settore può eseguire degli studi ben progettati se non ha la conoscenza? Uno di questi studi è lo studio australiano (leggi qui il commento dei medici omeopati). E come dire che il pneumologo facesse uno studio gastroenterologico ! Inoltre, come si fanno a raggruppare nello stesso studio di ricerca soggetti con una certa patologia mentre quelli stessi individui sono organismi differenti nella loro integrità psico-fisica e mentale e quindi la reazione alla stessa patologia (come etichetta nosologica) o al farmaco somministrato sono differenti?
3. un altra riflessione da fare in merito, è che non possono essere selezionati degli studi di ricerca definiti come omeopatici negativi o neutrali per coinvolgerli in una metanalisi (analisi di un gruppo di lavori e a posteriori) come quella australiana, e non gli studi positivi e soprattuto in egual misura. Questo già in partenza è un bias metodologico che conduce a risultati erronei.
4. Poichè la discussione in merito alla domanda L' OMEOPATIA FUNZIONA (leggi anche questo articolo) continuerà per tanto tempo e sarà perpetuata dai media con le loro interviste a persone o professionisti di salute che non sono omeopati clinici formati e quindi non hanno nè cognizione nè causa, i pazienti invece che vogliono essere curati con una cura efficace ma senza effeti collaterali come l' OMEOPATIA non possono rimanere in attesa del loro verbale finale.
Nè sono altresi certa che un informazione sicura in merito non l' avranno mai dai media perchè non creano informazione bensi disinformazione.
5. per quello che concerne il farmaco omeopatico e se è acqua fresca oppure un principio attivo è un altro discorso lunghissimo da fare ma di sicuro non è un mezzo terapeutico falso. E soprattuto perchè io (trattando i miei pazienti) i risultati li ho sempre o quasi sempre avuti. Il fatto che talvolta non si è ottenuto il risultato migliore è dovuto al fatto che la risposta da organismo a organismo è differente e deve essere ricercato nella accuratezza della raccolta dell' anamnesi e la valutazione corretta clinimetrica dei sintomi. Ma mica nella medicina tradizionale non avviene lo stesso? Vi propongo di leggere per approfondire il mio sistema ( sistemamediomeopatiacomin ).
5. Lasciare gli omeopati formati (non i vari personaggi che si spacciano per omeopati !) fare il loro lavoro con responsabilità e tranquillità e curare quelli che vogliono seguire il percorso di cura omeopatico. In fondo c' è la libera scelta per la cura !
6. UN FATTORE PERO `E IMPORTANTE: LAVORARE ASSIEME PER IL BENE INDIVIDUALE E COLLETTIVO CHE `E LA SALUTE E SOPRATTUTTO NON ERIGERE BARRIERE FITTIZIE.
PER RAGGIUNGERE UN LIVELLO DI SALUTE OTTIMALE SERVE COLLABORAZIONE TRA I PROFESSIONISTI DEL SETTORE E NON DIVISIONI.

Per quelli che vorrebbero approfondire consultare anche : Omeodinamica, Omeopatologia, OmeoterapiaOmeopatia nella prospettiva della ricerca scientifica per conto dell` Istituto Superiore della Sanità ,
per capire le contestazioni da parte spt di farmacologi i quali non conoscono la farmacologia omeopatica potete leggere anche questo

Mentre scrivo queste riflessioni l' Istituto per la ricerca in Omeopatia Internazionale ha inserito nel suo portale delle risposte ad alcune domande frequenti riguardo l' Omeopatia anche in italiano. Per cui se volete avere delle risposte autorevoli alle vs domande potete cliccare qui